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sinon
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Sicilia

1047 Messaggi

Inserito il - 09/12/2008 :  04:42:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
CONSIDERATO CHE LA MAGIOR PARTE DELLE MIE DISCUSSIONI, SCEGLIENDO SECONDO UN CRITERIO DI PRECISA CONVENIENZA, SONO STATE ARBITRARIAMENTE CANCELLATE, SENZA IL MIO CONSENSO, DA PARTE DI ALCUNI MEMBRI DI QUESTO INSIGNIFICANTE STAFF (STORICAMENTE DISPOTICI IN FUNZIONE DELL'APPAGAMENTO DEI PROPRI COMPLESSI DI INFERIORITA') PREGO PROCEDERE CON LA CANCELLAZIONE DI TUTTE LE MIE DISCUSSIONI, NON SOLO DI QUELLE CHE MEGLIO CONVIENE LORO CANCELLARE.


GRAZIE.



Modificato da - sinon in Data 14/02/2019 01:11:47

sers01
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Sicilia

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Inserito il - 09/12/2008 :  10:17:31  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di sers01  Rispondi Quotando
ora capisco di quella famosa discussione, confermo quanto detto da Sinon, su quelli reali quando inutilizzati, in automatico hanno la funzione descritta da Antonio, e pertanto evitano inevitabili surriscaldamenti, e o problemi di altra natura.

Certo che se il nostro caro Sinon riuscisse in tutto ciò sia grandioso, anzi credo propio che ormai sia vicino al primo prototipo di sistema!!!..

Ottimo, lo sai che il secondo sono io???? no????

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sinon
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Sicilia

1047 Messaggi

Inserito il - 09/12/2008 :  16:00:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il povero Sinon, lentamente e con fatica, c'è riuscito. Ha dovuto superare molti ostacoli, ostacoli dovuti al fatto che Sinon è dotato di buona volontà ma non è onnisciente (anzi ne sa molto meno di tanti di voi) ed ostacoli dovuti alla difficile reperibilità in commercio di alcuni componenti. Ma, pian piano, il povero Sinon c'è riuscito, Il prototipo funziona. L'ho montato sul mio escavatore è lavora da ieri, devo rivedere alcune cose, ma funziona. La prova finale sarà quella del regolare funzionamento sui lunghi tempi (resistenza all'uso) ma il principio funziona e tutte le parti rispondono bene. Oggi ho comperato un manometro professionale in bagno di glicerina ed altri strumenti per effettuare misurazioni più attente. Nel pomeriggio farò ulteriori acquisti ed in serata continuerò le prove. (I vicini non ne possono più di sentire ronzii di motori elettrici).
Qui di seguito alcuni dettagli su come funziona l'apparecchio.
E' un sistema integrato, costituito da parte elettronica, elettromeccanica ed idraulica. Il tutto, per quanto mi è stato possibile, è stato realizzato cercando di rimanere entro volumi ridotti (sui modelli lo spazio è fortemente limitato). E' stato veramente difficile raggruppare tuta quella roba in poco spazio e, alla fine, anche se non ho realizzato esattamente una scatola di cerini (impossibile arrivare a tanto) ho calcato a forza tanta roba in uno spazio tutto sommato accettabile. Le parti sono assemblate fra di loro ed inscatolate.
Lo strumento va collegato tramite dei cavetti ad ogni canale della ricevente che serva una utenza idraulica, a loro volta vi sono delle uscite che si diramano dallo strumento e vanno collegate ai servi relativi a quei canali. In pratica si collega "in parallelo" fra la ricevente ed i servi. Vi è poi un ingresso ed una uscita per il tubo idraulico, all'ingresso va colegata una porzione di tubo da prelevare dall'impianto ed all'uscita va una parte di tubo da immettere nell'impianto. Il tutto, a seconda dei modelli su cui andrà instalalto, richiede l'applicazione di 1 o 2 raccordi a "T".
Lo strumento provvede a rilevare con assoluto tempismo ogni minima azione sui comandi idraulici e, non appena rileva che l'utente comincia ad utilizzare una utenza idraulica, porta la pressione al massimo, rispettando comunque i massimali impostati sul modello dal produttore o dall'utente e non variandoli in alcun modo. Non appena tutte le utenze idrauliche vengono messe nuovamente a riposto, lo strumento provvede a far scendere la pressioen dell'impianto a circa 1/3 di quella massima. In questo modo l'impianto verrà tenuto in una condizione attiva ma il motore girerà con sforzo molto minore, lo stress su ogni parte idraulica si ridurrà e l'assorbimento di energia elettrica scenderà significativamente. Si avvertirà subito con l'udito il chiaro cambiamento di pressione, così come avviene nei mezzi reali.
Lo strumento dialoga in modo intelligente con l'elettronica del modello, garantendo alcune caratteristiche particolari.
Per esempio la variazione di pressione, dalla massima alla minima e viceversa, non avviene mai in modo "ON-OFF", ma segue una certa gradualità. Ciò preserva l'impianto da sbalzi troppo repentini e dannosi. Tuttavia questa gradualità non pregiudica la prontezza di risposta. Ciò che si voleva evitare era un continuo "ON-OFF" fra picchi massimi e minimi, ma non si voleva di certo arrivare a risposte rallentate. La variazione di pressione fra due picchi avviene in circa 0,5 secondi, con flusso intermedio graduale crescente o decrescente. E'un tempo adatto ad evitare sbalzi improvvisi ma insignificante per l'utente. Il sistema di variazione della pressione non è proporzionale in senso convenzionale, dunque non segue “passo passo” il movimento degli stick, ma non è nemmeno "cieco". In pratica non segue una proporzionalità convenzionale per evitare di sommare una regolazione di pressione e di velocità di flusso a quelle già presenti quando si aprono o chiudono le valvole del modello, bensì segue una proporzionalità modificata. Questa proporzionalità non tiene conto della posizione dello stik (perché già a metà posizione si potrebbe ovviamente desiderare tutta la pressione disponibile o, comunque, che sia la valvola idraulica a decidere quanta pressione e quanto flusso di olio far passare e non un componente aggiuntivo). La proporzionalità tiene invece conto della velocità con cui lo stik viene azionato. Se l'utente aziona lo stick normalmente allora la variazione di pressione avviene in tempi normali ma, se l'utente aziona lo stick molto velocemente, allora si mette in secondo piano l'esigenza di preservare l'impianto da sbalzi e la messa in pressione avviene più rapidamente per dare subito la potenza richiesta. In ogni caso, la variazione di pressione sarà graduale, abbastanza rapida quanto basta al comando azionato e totale, transitando sempre dal valore di mantenimento a quello di utenza e viceversa. Il modo in cui avviene questo transitare è invece calcolato in funzione del tipo di utenza e varia per evitare inutili sbalzi ed inutili sprechi. Esiste un caso particolare, unico, in cui la pressione non viene innalzata al valore di utenza ma viene portata ad 1/2 circa di questo e, allo stesso modo, non viene abbassata al valore di mantenimento ma viene portata a circa 2/1 di questo ultimo. In questo caso, inoltre, si avrà una gradualità molto aceentuata e l'escursione di pressione avanzerà lentamente in attesa di ricevere conferme di "richieste più significative" dal radiocomando. Ciò avviene soltanto in caso di azionamenti dello stick estremamente piccoli (per esempio casuali). Ciò serve ad evitare che anche nei minimi movimenti millimetrici ed involontari, anche per le azioni di compensazione, anche per le eventuali interferenze sui servi, si abbia un immediato e totale innalzamento. Quando lo strumento avverte un movimento millimetrico e rapido comincia a posizionarsi molto gradualmente sui valori a cui lo spostamento tende e, in assenza di ulteriori impulsi, ritorna alla posizione primitiva, mentre se l'impulso molto debole ed incostante continua, la pressione si attesta su di un valore intermedio di "stand-bay" , per poi incrementarsi rapidamente in caso di una richiesta più decisa.
Lo strumento può essere utilizzato su ogni modello che abbia pressione massima compresa fra i 10 ed i 20 bar (pressioni minori danno luogo ad escursioni poco significative mentre pressioni maggiori tendono a sforzare troppo lo strumento). La pressione di mantenimento verrà automaticamente impostata in funzione della pressione massima rilevata dallo strumento e verrà calcolata, come detto, intorno ad 1/3 di questa.
Lo strumento è dotato di un potenziometro per effettuare il centraggio con i servi ad esso collegati, il potenziometro può essere regolato in ogni momento, in modo da garantire costantemente la precisione di funzionamento anche quando subentrano interferenze o si cambiano impostazioni dei servi da radiocomando.
L'assorbimento complessivo è molto ridotto (paragonabile a quello di un piccolo servo) e l’alimentazione viene prelevata direttamente da uno dei canali della ricevente colegati. Può funzionare indifferentemente a 4,5 o a 6 volt.
I raccordi idraulici sono standard per tubo da 4 mm (M5), omologati a 30 bar.

Spero di non essere stato troppo noioso. :-)

Ciao.



Modificato da - sinon in data 10/12/2008 21:30:47
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sers01
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Sicilia

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Inserito il - 10/12/2008 :  12:09:09  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di sers01  Rispondi Quotando
Ottimo Sinon.
delle foto? si potrebbero avere, provvedi a farne uno per me!!!

grazie e complimenti

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sinon
Modellista Top


Sicilia

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Inserito il - 10/12/2008 :  21:19:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Attualmente ho solo realizzato il prototipo.
Giorno dopo giorno cerco di effettuare tutti i test possibili ed apportare le eventuali migliorie necessarie.
Oggi, per esempio, ho deciso di ridurre sensibilmente i tempi di innalzamento ed abbassamento della pressione, in modo da avere risposte più rapide ai comandi. Ho inoltre ridotto la pressione di mantenimento, portandola a meno di 1/3 di quella massima, così da risparmiare maggiormente energia e da seguire più fedelmente ciò che accade nelle macchine reali, dove le escursioni fra i valori delle due pressioni sono considerevoli (si pensi al rapporto 200/10 bar). Sono fra l'altro riuscito ad ampliare l'intervallo di utilizzo, sensibilizzando e modificando alcune aprti del circuito così da rendere il mio apparecchio adatto a impianti con pressioni comprese fra 8 e 20 bar (contro un precedente minimo di 10 bar). Ho inoltre apportato una modifica aggiungendo alcune parti, fra cui una nuova guarnizione che ha reso perfetta la tenuta anche a pressioni molto elevate e nuovi raccordi M5, di qualità ancora migliore. Non dimentichiamo che (oserei quasi dire "purtroppo") io devo usare sto coso nella mia macchina, che spinge a 22 bar, non è facile far ragionare un circuito a quella pressione. Comunque, almeno, se resiste sulla mia macchina, allora significa che sono riuscito a realizzare qualcosa di robusto.
Non so se avrò tempo per realizzare altri strumenti del genere, lo spero, ma al momento so solo che sto diventando matto. Prima devo terminare il mio prototipo e tutti i test, poi si vedrà. Oggi, per esempio, ho dovuto "combattere" con un problema che sembrava avermi messo con le spalle al muro..solo dopo una intera giornata di riflessioni e schemini (nonchè il mio solito tour di tutti i negozi di componenti elettronici della città, del quale Ivy è veramente stanca..) ho trovato il rimedio..ma sono semifuso.
Per le foto spero di poterle mettere domani.

Il tuo escavatore a che punto è?



Modificato da - sinon in data 10/12/2008 21:36:43
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sers01
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Sicilia

2525 Messaggi

Inserito il - 10/12/2008 :  22:58:25  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di sers01  Rispondi Quotando
Sinon, domani grazie anche al supporto di Gipicarto, che colgo l'occasione di salutare e ringraziare di quanto fatto, dovremmo terminare di installare i cacciapietre con la nuova e fiammante modifica studiata da me e il mio babbo, vi posto le foto naturalmente.
poi una piccola prova su strada, e poi via verso la verniciatura!!!

non vedo l'ora di scavare un po!!!!

comunque Sinon non preoccuparti quando sarà pronto e collaudato il tuo sistema, se ne riparlerà!!!


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alexio
Modellista Principiante


Calabria

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Inserito il - 11/12/2008 :  00:08:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
complimenti per tutto il discorso,sono stato molto preso da questa tua discussione.io non posseggo questa magnifica macchina ma ho iniziato a cercare questi prodotti (se così si possono chiamare) per via degli escavatori 1:16 che avevo visto su youtube e da una mia passione personale e di famiglia per gli escavatori(visto che mio padre è un escavatorista e grazie a lui ho potuto imparare questo splendido mestiere,ma questi sono altri discorsi).
Devo dire che hai fatto un ottimo lavoro,perchè come dici tu in verità l'escavatore non è sempre al massimo della potenza,ma oltre ad un accelleratore manuale dispone di un accelleratore elettronico che si rende conto solo quando deve accellerare in modo da dare tanta ma tanta potenza.diciamo che gli ultimi escavatori in commercio hanno un intelligenza (come dici tu) al dir poco strabiliante e pensare che tu hai reso questo possibile su questi magnifici mezzi radiocomandati e una cosa che mi rende molto felice.un giorno "spero non troppo lontano" mi comprerò un escavatore e trovare una modifica di questi disponobile per un mezzo radiocomandato e una cosa che mi rende a dir poco felice :-)):-)).
spero che il tuo prototipo abbia il miglior risultato e che renderai i tuo escavatore veramente personalizzato.
buon lavoro e ancora complimenti per tutto l'impegno che metti sul tuo escavatore sei TREMENDO :-))

ps:hai ragione l'idraulica è una cosa troppo bella pensare a tanta potenza con un silenzio tombale e molto bello,pensa che io sul mio truck ho comprato un pistone idraulico perchè mi fà impazzire solo a vederlo.
buona serata

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sinon
Modellista Top


Sicilia

1047 Messaggi

Inserito il - 11/12/2008 :  05:08:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Alexio, ti ringrazio per tutte le cose che hai scritto e per gli auguri che mi hai fatto.
Si, infatti, gli escavatori (come, penso, quasi tutti i MMT) non sono sempre al massimo della potenza (sarebbe un folle dispendio di carburante, e stress gratuito).
Per quanto riguarda l'acceleratore manuale io lo possiedo già da tempo sul radiocomando, ma non dava grandi risultati reali perchè, mentre diminuivi la potenza del motore, la pressione rimaneva terribilmente sempre al massimo. Lo considero invece un ottimo abbinamento al mio strumento, offre la possibilità di regolare i giri del motore, cosa che esalta ulteriormente il risparmio quando la pressione scende in modalità mantenimento. Per quanto riguarda l'acceleratore elettronico, che (presumo) vari la pressione di alimentazione (in gergo:accelera) del motore al variare del carico della pompa idraulica, è un discorso a parte. Io non ho inserito nel mio apparecchio alcuna funzione di acceleratore elettronico, forse lo farò in un secondo momento, ma ancora non l'ho fatto. Ciò che ho fatto ha, secondo me, un livello di priorità molto molto maggiore in termini di realismo ed utilità. Infatti ho, come avrai capito, reso possibile la regolazione elettronica e completamente automatizzata della pressione idraulica in funzione dell'uso che si fa della macchina. In particolar modo ho ricreato la funzione di messa in pressione di mantenimento e il ripristino della pressione massima, con accrescimenti graduali ed intelligenti (dialogo elettronica-idraulica). A tutto ciò in futuro (lo avevo già pensato da sempre) abbinerò la regolazione elettronica dell'acceleratore, in fondo molto ma molto più semplice che l'attuale realizzazione, perchè totalmente priva della parte più noiosa: il coplessso meccanico-idraulico. Abbinerò l'acceleratore elettronico in modo che possa essere agigunto all'attuale modulo di controllo elettronico dell'idraulica. Al momento, se si dispone di un accelratore manuale su radiocomando, quando avviene la messa in pressione di mantenimento, se si vuole (ma non è indispensabile) si può anche decelerare manualmente (per esempio magari nelle fasi di lunga attesa senza lavoro). In questo caso si che decelerare acquista vero senso ed utilità, perchè si decelera mentre la pompa non richiede più grande potenza, dunque decelerare non è più quella sorta di contraddizione di prima (pressione sempre massima-acceleratore, a scelta, anche al minimo; insomma un pò come "decelerare in salita"), ma è un ulteriore modo per portare alle stelle il risparmio di fatica e consumo batterie. Io, per esempio, mentre provo il mio appaerecchio, mi rendo già conto che le batterie durano di più, infatti ogni volta che il motore comincia a girare senza carico, sembra leggerissimo ed assorbe molto meno corrente. Inoltre tocco periodicamente il motore per valutarne la temperatura, praticamente rimane sempre più che contenuta. Ciò accade perchè, per esempio, in una sessione media di scavo, quel terribile 40% di tempo in cui l'idraulica non è per nulla sotto sforzo, viene tramutato in reale 40% di recupero ed economia. Prima era invece un 40% di sforzo massimo.
Ma, ripeto: se devo essere sincero...A me di tutta questa utilità ed economia, in fondo, importa poco. Sarò fissato, ma ciò che veramente mi attira, ciò che mi ha indotto a passare le notti al tavolo di lavoro è il gusto della consapevolezza che ora e solo ora la mia macchina ha un cuore idraulico intelleigente, come quelle vere! Il solo sentire quelle variazioni, quella "musica", quell'automatismo che alza ed abbassa la pressione rispettivamente quando affondo la benna e quando invece la tengo sospesa, magari per vedere dove dirigerla, solo questo, mi ripaga di tutto.

Grazie.

Ciao.



Modificato da - sinon in data 11/12/2008 05:21:50
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ivy
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Sicilia

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Inserito il - 11/12/2008 :  20:03:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Questa si che è passione!!!!!!!

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sinon
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Sicilia

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Inserito il - 11/12/2008 :  23:47:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Passione è..dolore.
Sergio mi spiace, niente foto per oggi, troppi problemi tecnici, ci sto lavorando su, voglio risolverli tutti. Speriamo di poter mettere una foto domani, non mi va di mettere una foto del prototipo tutto smontato e torturato come è adesso, prima devo risolvere i problemi e rimontarlo.

Ciao.


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sers01
Moderatore


Sicilia

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Inserito il - 11/12/2008 :  23:55:13  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di sers01  Rispondi Quotando
ok Sinon, perfetto, attendiamo.

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sinon
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Sicilia

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Inserito il - 12/12/2008 :  06:28:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Vediamo se riesco a mettere una foto in giornata, ieri sono stato a comperare altri piccoli e quasi introvabili pezzi, voglio rivedere un pò di cose e migliorarle, se ci riesco. Per esempio ho cambiato scheda (con nuovo integrato) ed alcuni diodi, ora ho anche un assorbimento minore ed una elettronica più compatta, ma devo amplificare il segnale, altrimenti quando viene usato a 4.8 volt funziona in modo irregolare. Per quanto riguarda alcune parti meccaniche miniaturizzate, in plastica e carbonio, ho dovuto provvedere alla fluidificazione dei movimenti aumentando le tolleranze di mm 0,5 e dovrò comperare un lubrificante siliconico in modo che il minore attrito garantiscana minore assorbimento, maggiore durata, minor rumore e migliore regolarità di funzionamento. Dovrei (si spera) finire il nuovo assemblaggio nel pomeriggio, mi sono fissato, o funziona alla perfezione o butto tutto.
A che punto è il tuo escavatore? Il mio è drammaticamente fermo li, mi sono dedicato principalmente a questo ultimo lavoro ed ho lasciato in sospeso il montaggio del mio mezzo. Domenica mattina partirò per Roma, appena rientrerò sarò in astinenza da scavi, preparati, senza contare che non vedo l'ora di provare "su terra" il nuovo effetto realistico della pressione gestita.

Ciao.

Ah...ehm...chi mia ha messo sto terrificante logo con mega pala gommata bicolore?? Scherzo...carino, grazie.



Modificato da - sinon in data 12/12/2008 06:32:30
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sers01
Moderatore


Sicilia

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Inserito il - 12/12/2008 :  09:44:10  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di sers01  Rispondi Quotando
Anche io sono in astinenza da scavi, il mio mezzo, diciamo che a parte il carro è pronto, mio padre crecherà di finire il prima possibile.

Per altro fai buon viaggio, e torna presto!!!

dobbiamo scavare!!!


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antnrc
Modellista Principiante


Lombardia

309 Messaggi

Inserito il - 12/12/2008 :  10:13:13  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di antnrc  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di antnrc  Rispondi Quotando
Sinon, complimenti per la tua realizzazione se non ho capito male ti sei fatto un "regolatore distributore intelligente " di pressione a valle di quello meccanico - per mantenere attiva il motore/pompa. Penso che sul brushless sia possibile anche controllare il n° dei giri motore al variare della pressione o sbaglio ?
Stavo giusto pensando anch'io ad un sistema simile ma se tu lo hai già realizzato attendo sviluppi

Ciao

Antonio


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sinon
Modellista Top


Sicilia

1047 Messaggi

Inserito il - 12/12/2008 :  23:30:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie antnrc,
grazie di cuore per i tuoi complimenti, fa veramente piacere quando altri appassionati gratificano i tuoi sforzi e le tue notti insonni.
Si, mi son fatto una cosa del genere, me la son voluta regalare per Natale. Purtroppo non sono certo di aver capito bene una parte del tuo discorso, non so cosa tu intenda con "a valle di quello meccanico". Posso dirti che il posizionamento del mio strumento è tale da fare da "ponte" nel circuito idraulico "impadronendosi" di un raccordo e controllando il flusso di tutto l'impianto, senza comunque interferire mninimamente con il rendimento e le altre funzioni in genere. Ma, chiarisco una cosa, che sia a monte o a valle di quella originale, ovviamente anche il mio strumento comprende una sua parte meccanica, questa è chiaramente indispensabile per gestire l'olio, il suo flusso e le sue pressioni. Come detto, ho cercato di riprodurre il principio di funzionamento applicato negli escavatori reali. Una parte elettronica dialoga con la ricevente e con i servi, dunque controlla una parte elettro-meccanico-idraulica la quale ubbidisce e regola la pressione ed il flusso con velocità di incremento e decremento diverse a seconda dei casi. Vi è poi il caso specifico, precedentemente mensionato, della volontaria non risposta ad azioni repentine, minime e fortuite sugli stick, e, in caso di azioni leggermente meno fortuite, dell'incremento del solo 50% in attesa di azioni più decisive sullo stick o della reversione in assenza di queste. Vi sono anche altre funzioni, ma non scendo nei dettagli, già mi dilungo troppo (chiedo venia per questa mia tendenza...è che sono molto preso da questa mia nuova realizzazione).
Elettronica, meccanica ed idraulica sono racchiuse in un contenitore, il tutto, se si considera l'isieme di queste parti, rispetto lo spazio che normalmente sarebbe richiesto, è veramente miniaturizzato. Uno degli ostacoli più difficili è stato propio realizzare elettronica, meccanica e soprattuto idraulica in un unico congegno che potesse agevolmente entrare ed essere facilmente installato nel cofano di un modello come i nostri, evitando di fare qualcosa delle dimensioni..che so..di un ulteriore gruppo valvole! Sarebbe stato più facile..ma non ci sarrebbe mai entrato.
Gli sviluppi sono molto avanti, fra poco finirò le ultime migliorie e rimonterò il tutto. Ti terrò certamente informato.
Per quanto riguarda la possibilità di variare il numero di giri di un motore brushless al variare della pressione, è cosa abbastanza semplice, così come lo è per un motore a spazzole. E' una funzione che considero, in termini di complessità,realismo ed economia, molto marginale rispetto alla posibilità di regolare invece quella terribile pressione sempre al massimo. Quella era proprio da risolvere subito, senza discutere, troppo irrealistica per modelloni costosi e completi come i nostri. Sono felice di averla potuta realizzare da me e di vederla funzionare come sognavo.
La variazione di giri automatica potrei inserirla anche inserirla, con qualche giorno di tempo e sacrificio in più, tutto qui. Tuttavia preferisco continuare a gestire l'acceleratore manualmente, lo trovo decisamente più acattivante, non ho dunque momentaneamente in progetto di aggiungere quella funzione.
Per le foto, mi dispiace, io domenica mattina partirò per Roma, ho il mio lavoro, i miei appunti, da ordinarmi e da portare li, i bagagli da preparare, e quanto altro, conseguenzialmente ho fermato i lavori "ludici". Mi si è anche bruciato un diodo ed ho dovuto smontare nuovamente parte del circuito circuito. Quando tornerò da Roma, promesso, saranno foto ed ulteriori novità. Anzi, ho già in mente di mettere un filmato in cui si veda il mio strumento montato sull'escavatore ed al lavoro, così da far capire meglio (per quel che si può capire da un filmato) cos'è e cosa fa.
Una salutone a tutti voi amici del forum, ci vedremo fra una settimana, in tempo per gli auguri di buon Natale.

A presto.



Modificato da - sinon in data 13/12/2008 11:53:38
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Fabio5372
Modellista Esperto


Umbria

847 Messaggi

Inserito il - 13/12/2008 :  10:18:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro sinon, leggendo le tue modifiche mi sento piccolo piccolo come un essere umano a cospetto del genio e tu sei quel genio, creando dal nulla modifiche sostanziali e strabilianti. Complimenti per la tua preparazione e nella tua grande manualità nella realizzazione delle tue idee brillanti. Fabio


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