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ISTRUZIONI TAMIYA
 

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IL CONDENSATORE

 

 PREMESSA
Che cos'è a cosa serve e come impiegarlo, ecco alcune domanda alle quali cercheremo di dare una risposta.

 CHE COS'E' IL CONDENSATORE

 

Il condensatore è uno dei componente più usati nell'ambito elettronico, infatti è uno degli elementi più comune nella composizione dei circuiti. La sua caratteristica principale è quella di accumulare corrente, infatti oltre alla pila, il condensatore è l'unico dispositivo elettronico che può immagazzinare (caricare) energia elettrica ma contrariamente alla pila rilascia la sua carica in maniera istantanea, per questo viene usato nei flash delle macchine fotografiche. L'unità di misura è il Farad (F) che è un valore molto grande, infatti nel nostro caso utilizzeremo, quasi sempre i sottomultipli (µF).

 COM'E' FATTO?

 

condensatori.gif

 QUALE CONDENSATORE

 

I condensatori possono essere fissi o variabili quelli fissi a loro volta possono essere normali oppure elettrolitici. I condensatori elettrolitici funzionano esattamente come quelli normali ma poiché il materiale isolante è costituito da un elettrolita hanno una polarità, il piedino polarizzato viene indicato con una freccia o un segno sul corpo del condensatore, se non viene rispettata durante il montaggio del condensatore sul circuito questo verrà danneggiato irreparabilmente. I condensatori variabili sono costituiti da alette di metallo separate da un dielettrico fatto di lamine isolanti o dall’aria. Un classico impiego è la sintonia delle radio, quelle con la rotella per cercare le stazioni, in questo caso il condensatore è fatto da alette a forma di mezzaluna saldate a pettine su un asse, una serie di queste rimane fissa e un’altra ruota, la capacità varia a seconda di quanta superficie si sovrappone.

 CONDENSATORI ISOLATI IN POLIESTERE

 

Hanno forme geometriche molto diverse.

 CONDENSATORI ISOLATI IN CERAMICA

 

Tali condensatori possono essere a bassa tensione e anche ad altissima tensione. Esistono anche i condensatori COMPENSATORI. Sono in grado di compensare (Aggiungere) altre capacità esistenti oppure usati in altri settori dell'elettronica come per esempio oscillatori o apparecchi di misurazione. La prima figura a sinistra è il simbolo di tali compensatori.

 CONDENSATORI ELETTROLITICI

 

Questi condensatori isolati da un Gel particolare si distinguono da tutti gli altri perchè sono polarizzati nel senso che i loro due terminali sono irreversibile e cioè uno avrà una polarità esclusivamente positiva l'altro avrà una polarità esclusivamente negativa.Solitamente il terminale più lungo rappresenta il Polo Positivo. Molto usati nell'elettronica in generale.

 POSSO COLLEGARE I CONDENSATORI IN SERIE O PARALLELO?

 

Si i condensatori possono essere collegati in serie o parallelo. Collegando due condensatori in serie si otterrà una capacità inferiore a quella segnata sul condensatore più piccolo. In questo caso aumenterà la tensione di lavoro che sarà uguale alla somma delle tensioni di lavoro dei singoli condensatori.La formula per trovare la capacità risultante è la seguente:
C(Capacità) = ( C1 x C2 ..... ) : ( C1 + C2 ..... ).
Collegando due condensatori in parallelo si otterrà una capacità uguale alla somma delle singole capacità di ogni condensatore. In questo caso la tensione di lavoro sarà uguale a quella segnata su un singolo condensatore o a quello di valore più piccolo se di valore diverso dagli altri. La formula per trovare la capacità risultante è la seguente :
C (Capacità) = ( C1 + C2 + C3 ...... ).
Riguardo al collegamento di condensatori, è necessario ricordare :
1) I condensatori ELETTROLITICI non possono essere uniti ad altri di tipo diverso. I condensatori ELETTROLITICI hanno una POLARITA' che va sempre rispettata ( + e - ). Hanno inoltre una TENSIONE di lavoro, anche questa da tenere in debita considerazione.
2) Tutti gli altri condensatori non hanno polarità e non vi sono particolarità per il loro collegamento. L'unica attenzione va riposta nella loro tensione di lavoro.

 FORMULE

 

La quantità di cariche elettriche immagazzinate da un condensatore è direttamente proporzionale allla differenza di potenza (DDP) applicata sulle armature (Piastre metalliche) del condensatore attraverso i suoi due terminali. La quantità di cariche Q (COULOMB) e la Differenza di Potenziale espressa in V (Volt) si concreta in: Q = K x V Dal risultato che si ha in K x V si ha la grandezza numerica a cui viene dato il nome capacità. Infatti: C = G : V La capacità pertanto è il rapporto fra la quantità di cariche elettriche immagazzinate (Q) e la differenza di potenziale (V) occorsa per la stessa carica del condensatore. Poichè però Q va espresso in Coulomb e in V (Volt), verrebbe fuori una capacità immensa. Ecco quindi la necessità per gli usi elettrici ed elettronici di fare uso esclusivamente dei sottomulptipli del Farad già indicati. Nella costruzione di un condensatore - come già accennato in precedenza - hanno valenza i seguenti componenti: Tipo del Dielettrico (Isolante) Distanza delle armature - Superficie delle armature. Ricordate sempre: il tipo di dielettrico e la distanza delle armature determinano i VOLT massimi di lavoro di un condensatore. Più le armature si distanziano, più VOLT possono essere applicati; Le armature, o piastre lamellari, ecc, o più precisamente la SUPERFICIE complessiva sarà grande, tanto più elevata sarà la sua capacità.

 LEGGERE I CONDENSATORI

 

Ogni condensatore riporta scritta la propria capacità, la propria tensione di lavoro, la tolleranza se indicata nonchè se è destinato per la corrente continua (DCV) o per quella alternata (ACV). Come già scritto,le caratteristiche di cui sopra. sono molto spesso indecifrabili. Per questo motivo esistono i seguenti codici di lettura:

- Codice Europeo
Fra 1 pF e 8,2pF, la virgola viene sostituita con la lettera p.
Fra 10 pF e 82 pF non si riporta la sigla pF.
Fra 100 pF e 820 pF, viene utilizzata l'unità di misura nF (Nanofarad) ponendo avanti al valore scritto la sigla n.
Fra 1.000 pF e 8.200 pF, la lettera n posta dopo il numero indica una virgola.
Fra 10.000 pF e 820.000 pf, la lettera n viene messa sempre dopo il numero e sta ad indicare che la misura è espressa in nanofarad.

 CODICE AMERICANO

 

Fra 1 e 8,2 pF al posto della virgola compare un punto.
Fra 10 pF e 820 pF viene si scritto il valore ma non è seguito dalla sigla pF.
Fra !.000 pF 820.000 pF, non viene utilizzata l'unità di misura pF ma quella nF(Microfarad).
Pertanto se vedrete: .0013 - .2 - .03 - .82 , dovrete leggere: 0,0013 microfarad - 0,02 microfarad - 0,2 microfarad - 0,03 microfarad - 0,82 microfarad.

 CODICE TEDESCO

 

Anche qui, altro "Rompicapo...." In Germania le fabbriche di condensatori preferiscono applicare per le capacità fra 1.000 pF e 8.200 pF, l'unità di misura microfarad ponendo davanti al numero la lettera U o la lettera M in modo minuscolo. Pertanto, se sul condensatore appaiono - per esempio - le scritte u0012 - u01 o u1 oppure u 82 dovrete leggere rispettivamente: 0,0012 microfarad - 0,01 microfarad - 0,1 microfarad - 0,82 microfarad.

 CODICE ASIATICO

 

Fra 1 pF e 82 pF non viene riportata la sigla pF.
Fra 100 pF e 820 pF ,l'ultimo zero viene sostituito con il numero 1 che sta a significare che al numero indicato bisogna aggiungere uno zero.
Fra 1.000 pF e 8.200 pF, gli ultimi due zeri non vengono riportati ma viene riportato il numero 2 che sta a significare al numero indicato bisogna aggiungere due zeri.
Fra 10.000 e 82.000 pF, non vengono riportati gli ultimi tre zeri ma vie riportato il numero 3. Ciò sta a significare che al numero indicato bisogna aggiungere 3 zeri. Se compare il n.4, significa che bisogna aggiungere 4 zeri al numero indicato.questo avviene fra 100.000 pF e 820.00 pF.
-Tolleranze e tensioni di lavoro. Su questo argomento sembra non esserci confusione. In tutti i condensatori possono comparire le seguenti lettere: M - K - J . Queste tre lettere stanno ad indicare la TOLLERANZA che è la seguente: M = Tolleranza inferiore al 20%; K = Tolleranza al 10% ; J = Tolleranza al 5%. Dopo una di queste tre lettere, compaiono due o più numeri che indicano la TENSIONE DI LAVORO. Se, per esempio, leggete 100, significa che la tensione di lavoro è 100 VOLT DC. Se invece leggete 450 V.AC. significa che la sua tensione di lavoro massima è di 450 VOLT CORRENTE ALTERNATA. Se, infine, leggete 3,5K, significa che la tensione massima di lavoro è di 3.500 Volt

 RIASSUMENDO

 

Il valore capacitivo dei condensatori è espresso in microfarad – nanofarad – picofarad, poiché questo valore viene riportato sul corpo del condensatore con delle sigle o colori a volte incomprensibili da decifrare, ho deciso di fare questa piccola guida per i meno esperti.

L’unità di misura della capacità è il farad ma poiché non esiste un condensatore con una capacità così elevata si utilizzano i suoi sottomultipli. Queste capacità si indicano con i simboli :

µF = microfaraf

nF = nanofarad

pF = picofarad

La tabella sottostante indica le conversioni di capacità:

microfarad   x   1.000 =   nanofarad

microfarad   x   1.000.000 =   picofarad

nanofarad    x   1.000 =   picofarad

picofarad     :   1.000 =   nanofarad

picofarad     :   1.000.000 =   microfarad

nanofarad    :  1.000 =   microfarad

Esempi :

220pF          =   0,22nF
0,1µF           =   1.000.000pF
1nF              =   1.000pF
820.000pF   =   0,82µF

I condensatori con capacità espresse in microfarad generalmente sono elettrolitici e sono sempre polarizzati e, per questo, i loro terminali sono contrassegnati dal segno positivo e dal segno negativo.

I condensatori con capacità espresse in microfarad generalmente sono elettrolitici e sono sempre polarizzati e, per questo, i loro terminali sono contrassegnati dal segno positivo e dal segno negativo.

Le capacità espresse in nanofarad , picofarad e talvolta anche in microfarad, le troviamo sui condensatori al poliestere, ceramici a disco o ceramici a tubetto o pin- up.

Riassumendo:

  • Condensatori elettrolitici: da un minimo di 1 uF fino ad 1 Farad
  • Condensatori ceramici a disco: da un minimo di 1pF fino ad un massimo di 470nF (o 470.000pF);
  • Condensatori in poliestere: da un minimo di 1nF ad un massimo di 4,7uF (4.700nF)

 NORME DI SICUREZZA

 

cesoia_metallo.jpg

 

 

 

 

 

 

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