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ISTRUZIONI TAMIYA
 

Nuova sezione interamente dedicata alle istruzioni dei nostri truck.
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IL RADIOCOMANDO

 PREMESSA

Facciamo un po di chiarezza su questo utile ed indispensabile elemento, importante per il controllo del nostro mezzo. Innanzitutto il radiocomando può essere normale o "a pistola" e di tipo analogico o digitale ed in entrambe i casi assomiglia ad una "scatola", solitamente nera, nella quale sono inseriti sofisticati circuiti elettronici che elaborano i movimenti degli stick, ognuno dei due può muoversi nelle direzioni orizzontale e verticale, i quali inviano impulsi radio alla ricevente che decodifica trasformandoli in impulsi che poi il servocomando trasforma in movimenti o funzioni dedicate (Sterzo, Motore, Cambio e funzioni speciali). In prossimità degli stick troviamo i trim, che sono dei piccoli cursori (potenziometri) che servono per variare, centrare o effettuare piccole correzioni alle parti mobili del servo. In pratica se mettiamo lo stick di sinistra al centro (prendendo in considerazione solo l’asse orizzontale) e spostiamo il trim corrispondente fino in fondo a sinistra, sposteremo a sinistra anche la squadretta del servo. Altri elementi secondari sono: l'antenna, l'indicatore del livello batterie, l'interruttore on/off. Una delle prima considerazioni da fare sui radiocomandi è la scelta del numero dei canali da avere a disposizione. I canali sono, molto più semplicemente, il numero di movimenti che possiamo eseguire contemporaneamente, ad esempio un radiocomando a due canali potrà pilotare due servocomandi i quali avranno la possibilità di muoversi indipendentemente l'uno dall'altro. Generalmente è consigliabile acquistare radiocomandi con almeno 4/6 canali in quanto un truck che si rispetti necessita di molti servocomandi. "vedi schema robbe".

 
 IL RADIOCOMANDO

Il TX è quello che tenete in mano mentre pilotate il vostro modello, è formato da 2 stick, un pó di pulsanti e interruttori e in quelli piú belli c’è anche un display a cristalli liquidi. Con gli stick muovete le parti fondamentali del modello: Sterzo, Cambio, Accelleratore. Con i pulsanti e gli interruttori invece muovete o azionate altre utilitá, come: Ralla, Luci, Piedini Elettrici, Fumogeni, e tantissime altre funzioni.

 
 TIPO DI MODULAZIONE

AM o Modulazione d'Ampiezza del segnale radio
E' il tipo di modulazione più "datata", ma ancora in uso nei radiocomandi di fascia bassa. Presenta il vantaggio del basso costo di acquisto, una 2 canali costa infatti meno di 70€. Sarebbe molto adatta per un ingresso economico nel mondo dei Truck.
Le modulazioni sono delle tecniche, che si applicano al segnale da trasmettere a distanza, allo scopo di adattarlo alle caratteristiche del canale di comunicazione, mantenendo però invariata la sua informazione. FM o Modulazione di frequenza del segnale radio

E' il tipo di modulazione più diffuso in assoluto, consente una portata maggiore rispetto all' AM ed una migliore garanzia contro le interferenze oltre che un minor consumo di corrente elettrica in termini assoluti. Queste le sue evoluzioni innovative:

1) PPM o Pulse Position Modulation (Modulazione a Posizione d'Impulsi) consente una migliore sicurezza da interferenze e garantisce stabilità di segnale.

2) PCM o Pulse Code Modulation (Modulazione a Codice d'Impulsi): ad ogni posizione dello stick corrisponde un codice che determina la posizione del servo. Quest'ultimo non avrà più quindi un movimento lineare proporzionale alla posizione dello stick ma avrà un movimento a "scatti". Il movimento del servo viene "scomposto" in un numero definito di scatti o steps : 512 o 1024 secondo il costruttore. Più elevato quindi è il numero degli steps e maggiore sarà la risoluzione del movimento. Pertanto, ogni radio computerizzata con microprocessore, sia essa PCM o PPM, presenterà sempre la caratteristica di " servi con movimento a scatti". Facile però comprendere che 1024 scatti, ma anche solo 512, ripartiti sulla corsa di un servo rendono questa caratteristica del tutto trascurabile ed impercettibile, senza dunque togliere nulla alla peculiarità principale della "proporzionalità di movimento". il PCM consente di avere come caratteristica "aggiuntiva" il Fail Safe, che consiste nella non indifferente possibilità di memorizzare una determinata posizione dei servi consentendogli di portarsi nella posizione programmata in caso d'interferenza e/o perdita del segnale radio. - Le caratteristiche del PCM ed anche del PPM, consentono quindi una "quasi assoluta assenza" d' interferenze, anche in caso di frequenze vicinissime. In caso di stessa frequenza inoltre, avrà sempre la meglio su tutte le altre radio presenti nel raggio di azione del modello anche se più potenti.

 
 DIFFERENTI MODE

Esistono vari “modi” di pilotare, a seconda del mode che utilizziamo avremo il motore a destra o a sinistra, e gli altri comandi spostati. In pratica su mode diversi lo stesso stick comanderà funzioni differenti. Prima di proseguire vorrei ricordare che tutti gli stick hanno una molla di ritorno che automaticamente lo riporta al centro se lasciato libero, tranne il comando del motore, che invece non ha nessuna molla e rimane nella posizione in cui è lasciato.
Esistono quattro mode differenti, vediamoli uno per volta.

 
 MODE UNO

Il mode 1 è il più comune, viene utilizzato in questo modo:

Stick di sinistra
Asse orizzontale: Comando cambio marce.
Asse verticale: Comando motore Avanti/Indietro.

Stick di destra
Asse orizzontale: Comando sterzo.
Asse verticale: Comando ralla.

 
MODE DUE
 
Il mode 2, insieme al mode 1 sono quelli più utilizzati:

Stick di sinistra
Asse orizzontale: Comando direzionale.
Asse verticale: Comando ralla.

Stick di destra
Asse orizzontale: Comando cambio marce.
Asse verticale: Comando motore Avanti/Indietro.

MODE TRE
 
Il mode tre viene utilizzato per lo più sugli elicotteri:

Stick di sinistra
Asse orizzontale: Comando
Asse verticale: Comando

Stick di destra
Asse orizzontale: Comando
Asse verticale: Comando

MODE QUATTRO
 
Il mode quattro, insieme al tre sono molto poco diffusi, perlomeno in Italia:

Stick di sinistra
Asse orizzontale: Comando
Asse verticale: Comando

Stick di destra
Asse orizzontale: Comando
Asse verticale: Comando

 QUALE SCEGLIERE

Scegliere il mode più adatto a voi non è un impresa, e non è da fare a caso, soprattutto se girate con altri modellisti ad un raduno, informatevi che mode utilizza la maggior parte, e allineatevi anche voi quello. Questo non è per conformismo, ma perchè se vi trovate in difficoltà con il vostro modello, un modellista più esperto di voi potrà sicuramente aiutarvi se utilizza i vostri stessi comandi. Tenete conto sempre e comunque del fatto che il mode 3 e il 4 non sono molto utilizzati, e tenete conto anche della vostra radio. Il mode 2 e il mode 4 infatti hanno il comando del motore sullo stick sinistro. Come abbiamo detto prima il comando del motore non ha la molla di ritorno. Sulla maggior parte delle radio lo stick senza molla di ritorno sull'asse verticale è quello sinistro, quindi se volete il motore sullo stick sinistro dovrete smontare e modificare la radio. Attenzione però, non tutte le radio permettono questa modifica, quindi informatevi prima dell'acquisto.

 
 NUMERO CANALI

All'inizio abbiamo detto che sulle radio ci sono 2 stick, e che questi possono muoversi in tutte le direzioni. Questo non è del tutto esatto, infatti potrebbero non muoversi in alcune direzioni, ad esempio il destro solo in orizzontale e il sinistro solo in verticale. Questo accade quando la radio ha meno di quattro canali. Ogni canale può comandare una funzione (Sterzo, Motore, Cambio e funzioni speciali), più canali ci sono, più funzioni possiamo ottenere. Ovviamente vi sconsiglio di comprare radio con numero di canali inferiore a 4, che è già il minimo. Se la radio ha più di 4 canali invece, oltre ai due stick, avrà ulteriori interruttori e potenziometri (le manopoline), che potranno essere usati per comandare altre cose, come le luci, il clackson ecc. ecc.

 
 FREQUENZE

La radio per trasmettere il segnale alla ricevente utilizza una certa frequenza epressa in Mhz (Mega Hertz) che dipende dal quarzo installato nella trasmittente ma anche nella ricevente. Bisogna fare molta attenzione a questo dettaglio molto spesso trascurato, in special modo quando usiamo il nostro truck ai raduni è bene controllare sempre le frequenze usate dagli altri piloti. Prima di accendere la propria radio assicurarsi di avere una frequenza di trasmissione libera o comunque “lontana” da quella degli altri modellisti. Solitamente nei raduni seri e ben organizzati è presente un tabellone, dove prima di accendere la radio, ogni modellista segnala la frequenza della propria trasmittente. Nel caso ci siano frequenze molto vicine, o addirittura uguali, accendendo la radio rischieremmo di comandare il truck di un altro modellista a causa delle interferenze dovute alla trasmissione di due radiocomandi sulla stessa (o molto vicina) frequenza.

 
 NOTE

C'è un altro aspetto, oltre alla sicurezza, da approfondire sulle frequenze, e cioè quello legale. Non tutte le frequenze sono omologate in Italia per il modellismo rc. Prima di acquistare una radio assicuratevi che la frequenza su cui trasmette sia omologata, e in secondo luogo che la radio stessa sia omologata. Utilizzare frequenze o radio non omologate è molto rischioso dal punto di vista legale, nella peggiore delle ipotesi potreste anche beccarvi una denuncia penale, e in ongi caso una multa bella salata non ve la toglie nessuno. Le frequenze sono divise in bande, c'è la banda dei 40 Mhz, quella dei 35 Mhz, dei 72 Mhz, ecc. ecc. Al momento dell'acquisto della trasmittente è sempre specificata la banda. Fate attenzione, perchè se comprate una trasmittente da 40 Mhz poi non potrete montare un quarzo da 35, o da 27, ma solo da 40 Mhz. Possiamo quindi dire che la banda viene stabilita all'acquisto, mentre cambiando quarzo potremmo si cambiare frequenza, ma rimanendo sempre sulla stessa banda. Trovate un elenco delle frequenze omologate in Italia in questa pagina: Frequenze Omologate. Come per le radio, anche le frequenze per essere utilizzate legalmente devono essere omologate. Quindi per utilizzare il radiocomando nei limiti della legge dobbiamo rispettare scrupolosamente alcune regole, per prevenire multe salatissime e addirittura in alcuni casi denuncie penali da parte delle autorità competenti.

 
 LA LEGGE

Pubblicata sulla gazzetta ufficiale n300 del 28/12/2001, il nuovo decreto sui radiocomandi é entrato in vigore a partire dal 1 Gennaio 2002. Il Decreto liberalizza l'uso dei nostri radiocomandi, senza l'obbligo di domande e tasse da pagare che prima del decreto erano obbligatorie, con questo decreto ora non è più necessario presentare la domanda presso il ministero e pagare la tassa annuale, ma rimane comunque l'obbligo dell'apparato omologato per il mercato europeo e l'uso delle sole frequenze autorizzate.

 
 OMOLOGAZIONE

Innanzi tutto non tutte le radio possono essere utilizzate in Italia, ma solamente quelle omologate in almeno uno stato europeo, per cui abbiamo due elementi di certificazione, la bollatura CE e l'omologazione a trasmettere. La direttiva 1999/5/CE stabilisce infatti, che un apparato per essere omologato in Italia basta che sia omologato in un qualsiasi altro paese che fa parte della Comunità Europea.

 
 BOLLINO CEE

Tutti i radiocomandi attualmente prodotti sono bollati CE, molte volte anche quelli non destinati al mercato europeo (e quindi non omologati). Se c'é il bollino CE sarebbe utilizzabile, bisogna però controllare che quel modello sia omologato in uno stato europeo. Di solito comunque sono omologati tutti gli apparati destinati al mercato europeo.

 
 PRIMA BOLLINO CEE

Non tutti i radiocomandi prodotti prima dell'avvento del bollino CE possono essere utilizzati. Più precisamente dopo la direttiva 1999/5/CE possono essere utilizzati solo gli apparati che già in passato erano omologati in Italia più una serie di vecchi apparati che i produttori sono riusciti a fare omologare. Ecco di seguito un elenco di radio vecchie e nuove omologate in Italia. Elenco Radiocomandi Omologati

 
 TRIM

All'inizio dell'articolo abbiamo visto cosa sono i trim, cursori che regolano la posizione del servo quando lo stick è al centro. Ma a cosa servono? Quando costruiamo o assembliamo un modello, il costruttore o il progettista specificano quale deve essere la posizione delle parti mobili “a riposo”, ovvero quando lo stick della radio si trova al centro. Alla fine della costruzione montiamo i servi e li colleghiamo alle parti mobili, ma a causa di errori di costruzione progettazione, potrebbe verificarsi che le parti mobili non siano nella posizione prestabilita. In questo caso possiamo agire meccanicamente, spostando il servo, o accorciando i rinvii, oppure, se il discostamento dalla posizione prestabilita è lieve, possiamo agire con i trim. Ma non è l'unico caso di utilizzo dei trim. Il trim sul comando del motore invece si utilizza solamente per regolare il minimo del motore (parliamo ovviamente dei motori a scoppio), e nelle radio di ultima generazione, funziona solamente quando lo stick si trova sotto la metà della sua corsa, in modo da non influenzare l'apertura massima del carburatore. Se il trim del motore è ben settato, e il motore è ben carburato, spostando il comando del gas al minimo il motore rimarrà accesso, girando ai reggimi minimi, e non si spegnerà fino a quando non interverremo sul trim, abbassando anche quello.

 
 SUB TRIM

Ora affrontiamo i SUB-TRIM, funzione che non tutte le radio posseggono. Le differenze tra il trim, e il sub-trim sono che il sub-trim agisce sul canale, mentre il trim agisce sulla funzione. Ovvero, possiamo avere gli alettoni mossi da due servocomandi collegati alla ricevente su due canali differenti. Utilizzando il trim degli alettoni modificheremo il centraggio di entrambi i servocomandi (tra l’altro in questo caso uno in direzione opposta all’altro), mentre con il sub-trim possiamo modificare singolarmente i due servi, a patto che questi siano su due canali diversi. Questo ci permette di portare alla posizione prestabilita ognuno dei due servi singolarmente, senza sballare o influenzare l’altro, come invece faremmo con in trim.

 
 IL REVERSE

Il reverse è una funzione semplicissima da spiegare, serve per invertire il movimento di un servocomando. Supponiamo ad esempio di avere un servo che deve muoversi nella direzione opposta a quella in cui realmente si muove, ci basterà mettere quel canale in reverse ed il gioco è fatto!

 
 RATE, DUAL RATE, TRIPLE RATE

Il rate è un'altra funzione molto utile, che si può utilizzare sulla maggior parte dei radiocomandi attuali. Questa utile funzione serve per ridurre la corsa dei servocomandi, come se meccanicamente accorciassimo le squadrette. Con il rate possiamo mettere la corsa del servocomando al 70 o all’80, o al X% della sua corsa massima. In questo modo quando portiamo lo stick della radio a fondo corsa, il servocomando non sarà realmente a fondo corsa, ma saràa quell’X% prima stabilito. Questo serve per avere minore sensibilità sul modello, in caso ad esempio avessimo grandi superfici mobili possiamo diminuire con il rate l'escursione. Ma quando il rate diventa dual o triple? Il rate può diventare dual o triple solo sulle radio che lo permettono. In pratica possiamo impostare 2-3 valori, X e Y e Z (quest'ultimo nel caso del triple rate) che determinano la percentuale del fondo corsa X,Y,Z %. Successivamente per mezzo di un interruttore a 2 o 3 posizioni (sempre a seconda se il rate è dual o triple) possiamo selezionare il valore in uso. Per fare un esempio pratico possiamo decidere di volare con il 90% delle corse, ma al momento dell’atterraggio, spostando l’interruttore, possiamo ridurre ulteriormente le corse al 60%. Funziona quindi come il rate, con la differenza che si possono impostare più di un valore, selezionabile in volo senza dover entrare nei settaggi della radio tramite un interruttore a piu’ posizioni.

 
 ESPONENZIALE

Prima di parlare della funzione esponenziale dobbiamo spiegare il concetto di proporzionalità. I radiocomandi che oggi conosciamo sono detti “Proporzionali”, ovvero i servocomandi comandati da uno stick, al movimento di quest’ultimo si spostano con un angolo proporzionale allo spostamento dello stick che lo comanda. In pratica se spostiamo lo stick del motore fino in centro (50% della sua corsa) anche il servo si sposterà fino al 50% della sua corsa impostata (dico “corsa impostata” perche’ se abbiamo settato un rate, ad esempio, al 70%, quando lo stick del motore sarà al 50% il servo sarà al 35% della sua corsa massima, ma sarà comunque al 50% della corsa impostata, che e’ appunto 70% della corsa massima). Detto questo abbiamo spiegato cosa vuole dire che il radiocomando è “proporzionale”. Giusto per informazione vi dico che prima dell’avvento dei radiocomandi proporzionali i comandi erano di tipo ON/OFF, ovvero come degli interruttori, quando erano su ON il servo si spostava a fondo corsa, su OFF tornava al centro. Per fare una virata ad esempio avremmo dovuto dare tanti colpi di alettone, una tecnica molto scomoda ed imprecisa! Ora possiamo finalmente parlare di questo benedetto esponenziale! Prima abbiamo detto che il servo si sposta con un angolo proporzionale allo spostamento dello stick. L’esponenziale serve proprio a questo, a variare la proporzionalità tra il movimento dello stick e il movimento del servo. Modificando la proporzionalità potremmo ad esempio avere che per il primo 10% che fa lo stick gli alettoni (ad esempio) si muovono solo del 5%. Ma a cosa serve? Semplice, se gli alettoni, sono troppo sensibili, potremmo riuscire a non gestire bene i comandi, attivando un esponenziale come quello dell’esempio a un “grosso” movimento dello stick si ha un “piccolo” movimento degli alettoni! Ma allora e’ come il rate? NO! Con l’esponenziale se portiamo lo stick a fondo corsa, a differenza del rate, il servo andrà alla sua escursione massima impostata, semplicemente non ci andrà con una funzione lineare! Prendendo l’esempio degli alettoni per il primo 10% dello stick “tanto” stick da’ “poco” servo, e per il restante 80% “poco” stick da’ “molto” servo, per recuperare quanto perso nel primo 10% di stick, e poter arrivare così al 100% della corsa massima del servo, quando anche lo stick è al 100% della sua corsa. Generalmente l’esponenziale si usa nel modo appena descritto, in pratica a piccoli movimenti dello stick risultano piccolissimi movimenti del servo, mentre a grandi movimenti dello stick risultano grandissimi movimenti del servo.

 
 RIASSUMENDO

Riassumendo le caratteristiche che una radio deve avere per essere in regola sono, l’omologazione in uno stato europeo e la trasmissione su una frequenza omologata in Italia. Questi due punti sono entrambi obbligatori, ovvero se abbiamo una radio che è omologata ad esempio in Germania, teoricamente sarebbe legale il suo utilizzo. Ma se questa radio omologata in Germania trasmette su una frequenza che in Italia non è omologata per il modellismo allora non potremo utilizzarla. Stessa cosa vale per radio destinate al mercato americano, anche se ci trovate appiccicato il bollino CE non é detto che siano omologate, e in caso negativo non potranno essere utilizzate.

 
 
 
 

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