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ISTRUZIONI TAMIYA
 

Nuova sezione interamente dedicata alle istruzioni dei nostri truck.
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LA RICEVENTE
 
 INSTALLAZIONE TELECOMANDO

In questo articolo cercheremo di riassumere il concetto di preparazione e installazione di un impianto radio di un Truck. Cominciamo subito dal cuore del sistema: la ricevente piccola scatoletta di forma rettangolare che come ogni altro componente elettronico, altro non è che un piccolo circuito stampato sul quale sono saldate le prese per i servocomandi, per il quarzo che ne determina la frequenza di lavoro, e gli altri componenti elettonici che la riempiono. Proprio per la sua caratteristica elettronica è l’elemento del sistema al quale preservare la maggiore attenzione, perché le vibrazioni prodotte dal nostro modello potrebbero danneggiare, o nei peggiori casi rompere gli elementi che la compongono creando malfunzionamento e/o il bloccaggio dell'apparato. Per evitare disastri è consigliabile adottare delle precauzioni, vediamo nei dettagli:

1) Incolliamo tra loro gli elementi più delicati, usando della colla a contatto, elastica e facilmente rimovibile.

2) Sul lato del circuito stampato, dove si vedono le piste, possiamo spalmare del grasso al silicone che non essendo conduttore isola tutte le piste del circuito dall'ambiente esterno e proteggendole quindi dall'umidità, evitando collegamenti sbagliati e cortocircuiti.

3) Altro metodo per proteggere la nostra ricevente è l’uso del silicone da ferramenta (quello in tubo per capirci) che una volta solidificato creerà un blocco unico a prova di umidità e vibrazioni, un metodo più spartano ma ugualmente efficace

 
 PROTEZIONE ESTERNA
Molto importante è anche la protezione esterna della ricevente, da fare con cura ed attenzione. Pensate alle sollecitazioni a cui viene sottoposto, spesso bagnata e aggredita da miscele, olio e collanti. Per facilitarle la vita, ed allungarla, ci sono molte tecniche di imballaggio vediamole:

1) La prima cosa che vi consiglio è quella di asciugare l'umidità al suo interno, utilizzando un asciugacapelli o piazzate la ricevente vicino ad un termosifone.

2) Provvedete a sigillare il bordo di apertura dell'involucro della ricevente e le relative viti di fissaggio con sigillante adeguato all’operazione.

3) Dopo queste due operazioni chiudete la ricevente in un sacchetto di plastica tipo domopack ed avvolgetela con del nastro adesivo isolante ben teso e che copra tutta la superficie.

 
PROTEZIONE SERVOCOMANDO

I servocomandi possono subire un trattamento più semplice e veloce, sigillando tutti i bordi e le viti con colla a contatto. Per il fissaggio usate il kit di serraggio a corredo, compresi i gommini e le boccole che attutiscono i colpi e le vibrazioni, viti o con fascette usa e getta da elettricista avendo cura di usare gli appositi gommini e boccole metalliche forniti con gli stessi. Tutti i fili vanno fissati in modo sicuro alla piastra e non lasciati vaganti per evitare che si incastrino su cardani o cinghie o che si infilino fra i denti della corona e del pignone. Inoltre e consigliato di rivestirli con del termoretrattile e di non fissarli a supporti metallici non isolati per evitare che un'imperfezione del rivestimento dei cavi possa creare un cortocircuito o fare "massa". Anche l'antenna va distesa il più possibile e soprattutto non va tagliata per evitare di ridurre la portata del TX. Nel caso fosse troppo lunga bisogna avvolgere la parte in eccesso, in modo ordinato attorno ad un pezzetto di plastica o comunque di materiale isolante. Si ricorda inoltre per una maggiore protezione di sigillare tutte le spinette con pasta rossa o colla a contatto e di inserire delle piccole prolunghe sulla ricevente per evitare di dover tagliare tutto l'imballaggio per sostituire un servo.

 
PROTEZIONE PACCO BATTERIE

Il pacco batterie deve avere le celle saldate tra di loro, il che elimina totalmente la possibilità di falsi contatti. Dopo questa operazione il pacco può venir inserito in un palloncino sigillato o rivestito di nylon e nastro isolante.

 
 INSTALLAZIONE IMPIANTO RADIO

Passiamo ora alla seconda parte del nostro lavoro, quella di disporre tutto ciò preparato a prova di annaffiatoio sul modello.Un buon posizionamento può infatti ridurre di molto la possibilità di avere inconvenienti di natura elettrica. Come sempre iniziamo dalla ricevente che va posizionata in modo elastico sul modello facendo in modo che sbatta o che riceva botte e vibrazioni il meno possibile. Essa può venir inserita in una scatola porta ricevente riempita con gommapiuma che ha il compito di non farla sbatacchiare e di assorbire le vibrazioni, o venir appesa con nastro adesivo all'apposito supporto plastico, avendo cura di frapporci sempre della gommapiuma. Questo supporto non andrà mai serrato del tutto alla piastra radio ma andrà lasciato abbastanza libero di oscillare. Altro metodo che io stesso utilizzo con più che ottimi risultati è quello di sospendere la ricevente con degli elastici a fettuccia tra due viti abbastanza lunghe avvitate sulla piastra radio al posto del supporto plastico

 
 ANTENNA E SUE DIMENSIONI

In questo articolo cercherò di descrivere, nei limiti delle mie conoscenze, il corretto dimensionamento delle antenne del nostro apparato radio:

1. L'antenna della trasmittente deve avere un dimensionamento corretto, ma visto che lo stilo telescopico viene fornito tarato dalla casa costruttrice, non ce ne occuperemo.

2. L’antenna di un ricetrasmettitore è uno degli elementi più importanti per la buona riuscita di una trasmissione o ricezione, senza di essa anche il miglior apparecchio radio diventa inutilizzabile. La qualità di un’antenna viene indicata dal suo guadagno, misurato in decibel, maggiore è questo valore, migliore sarà il rendimento della stessa. Un’antenna collegata ad un trasmettitore irradia delle onde elettromagnetiche, cioè produce intorno a se contemporaneamente un campo elettrico e un campo magnetico alternati, aventi la stessa frequenza della corrente che il trasmettitore invia all’antenna. Lo scopo di un’antenna ricevente è invece quello di trasformare l’energia delle onde elettromagnetiche presenti nello spazio in correnti elettriche da inviare al ricevitore. Una stessa antenna può essere collegata sia ad un trasmettitore che ad un ricevitore; quindi non esistono antenne solo trasmittenti o solo riceventi ma il loro funzionamento dipende dall’apparecchiatura a cui sono collegate. Dopo questa brevissima introduzione occupiamoci delle antenne verticali quelle montate sulle nostre radio e riceventi. Caratteristica di questo tipo di antenne è la loro propietà di propagazione, diversa da quelle direttive, cioé queste antenne sono omnidirezionali, trasmettono in tutte le direzioni, infatti il loro diagramma d'irradiazione è perfettamente circolare. Se consideriamo che ogni 3db (i decibel di cui si parlava prima) la potenza irradiata dalla radio, ma anche il segnale ricevuto si raddoppia , ecco spiegata l'importanza del guadagno. Il dimensionamento dell'antenna corrisponde alla lunghezza d'onda (espressa in metri) della frequenza di trasmissione (espressa in Khz o in Mhz). Visto che le onde elettromagnetiche si propagano nello spazio alla velocità della luce (300000 Km/s) ecco la formula x calcolare la lunghezza corretta delle nostre antenne: velocità della luce : frequenza espressa in Khz = lunghezza d'onda in metri. Più piccola sarà la frequenza di trasmissione più grande sarà la lunghezza della nostra antenna.

esempio 1: trasmissioni radio in AM a 600Khz

per ricevere correttamente i segnali dovremmo avere un'antenna lunga:

300000 : 600 = 500 metri - (???pazzia vero???) ecco perché dentro una radiolina AM c'è quella bobina avvolta sulla ferrite, sarebbe impossibile mettere un'antenna tanto grande ma quella bobina è tarata su questa l'unghezza d' onda...

esempio 2: i telefoni cellulari

per ricevere correttamente i segnali dovremmo avere un' antenna lunga:

300000 : 900000 = 0,33 metri - l'antenna dei cellulari dovrebbe essere 33 centimentri

esempio 3: le nostre radio a 45 Mhz

per ricevere correttamente i segnali dovremmo avere un' antenna lunga:

300000 : 45000 = 6,6 metri

L' antenna teorica, come dagli esempi sopra, dovrebbe essere costituita da un elemento radiante (un filo, un tondino d'alluminio, uno stilo d'acciaio ecc) lungo esattamente un'onda intera, anche se, normalmente si dividono per 2 ottenendo un'antenna a 1/2 onda. Ma si può ricorrere ad alcuni accorgimenti che la rendono ancora di dimensioni inferiori. Quindi di tutte le misure che vengono fuori da questi calcoli possiamo scegliere, oltre a farla 1/2 onda come normalmente si usa fare, 1/4 o 1/8 d'onda. Quindi l'antenna per la nostra ricevente da 6,6 metri diventerebbe 6,6 : 8 = 83 cm... Considerando che la ricevente ha 83 cm di filo quando ci viene venduta, se utilizziamo un'antenna stilo lunga 50cm, il filo della ricevente lo dobbiamo accorciare di 50cm, in modo d'avere 83cm totali dall'uscita della ricevente alla punta dell'antenna.

 
 NOTE

Attenzione!!! ad aver sempre cura di queste misure, perchè se non rispettate, ci troveremo di fronte a onde stazionarie (prendetelo per buono, non spiegheremo cosa sono altrimenti andiamo troppo sul tecnico) che provocano, al ricevitore una cattiva ricezione, al trasmettitore il danneggiamento dei finali di trasmissione.

 
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