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ISTRUZIONI TAMIYA
 

Nuova sezione interamente dedicata alle istruzioni dei nostri truck.
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LE DECALS

 

 La differenza tra un modello ben dipinto, ed uno a cui sono applicate le decalcomanie è abissale. Le decalcomanie sono degli speciali e sottilissimi adesivi che si applicano sul modello e sono in tutti i campi del modellismo utilizzati per rappresentare tutti gli elementi grafici superficiali del modello. Su una locomotiva o un altro veicolo le decalcomanie riproducono la targa, il nome, gli stemmi e le insegne e addirittura alcune di quelle indicazioni tecniche di servizio che solitamente si trovano a fianco di parti meccaniche o sui portelli d’accesso ai diversi sistemi. Sul modello di una nave stellare come quella che stiamo costruendo le decalcomanie, dette anche decals, riproducono i simboli della flotta stellare, il nome e il numero della nave, e altre decorazioni come motivi di linee, ecc.

 

 La riproduzione di questo genere di dettagli con l’aerografo o il pennello è possibile, ma il risultato non è altrettanto realistico ne soddisfacente. Le decals sono infatti stampate con altissima definizione e nitidezza, altrimenti impossibili da ottenere con altri sistemi. Addirittura nella produzione di modellini gia finiti come succede nel modellismo ferroviario le decals sono state surclassate da stampe a sublimazione chimica effettuate direttamente sul modello con risultati incredibili. Ponendo per esempio una locomotiva in scala HO (1:87) sotto un microscopio è possibile leggere le istruzioni su come applicare l’olio ai giunti !! Non chiedetevi più perché una cosa così piccola costa così tanto.

 

 Ma torniamo alla nostra Reliant, come presentato nel primo articolo della serie la scatola di montaggio comprende un foglio di decalcomanie ben realizzato in cui sono inserite tutte le insegne necessarie e altre che avanzeranno. Non si tratta di doppioni inseriti per facilitarci in caso di errori, ma di insegne che sul modello originale non ci sono. Le decalcomanie sono stampate su un sottilissimo strato di carta trasparente. Il foglio è applicato ad un cartoncino di supporto con un collante idrosolubile. Bisognerà tener conto di questo per una buona conservazione del modello finito, infatti in presenza di eccessiva umidità o a contatto diretto con l’acqua per lunghi periodi le decals tendono a distaccarsi, e una volta a contatto con l’aria il collante secca. Dato il supporto trasparente di regola si applicano sul modello gia dipinto. Però in casi particolari, per esempio se volessimo creare effetti d’invecchiamento, le decals vanno attaccate prima di praticare lavature, ombreggiature e lumeggiature. Ora seguiremo passo a passo un esempio per svelare tutte le parti del procedimento, le tecniche, e magari anche qualche trucchetto. Come per la pittura, anche qui il discorso poi si ripeterà per ogni singola decalcomania.

 

 Per prima cosa facciamo una fotocopia dell’intero foglio delle decals. Non è importante che sia in bianco e nero o a colori, ci servirà per l’applicazione delle insegne più grandi, che spiegherò in seguito. La seconda cosa di cui abbisogniamo è un piattino in cui versare uno specchio d’acqua. Io ho usato l’acqua distillata che uso per stirare in quanto l’acqua corrente è molto ricca di calcare, sali minerali e microrganismi che con il tempo ingialliscono la carta delle decalcomanie. L’acqua tipo distillata si trova ad un costo irrisorio in tutti i supermercati. È un dettaglio, ma dato che ci stiamo impegnando a creare un bel modello, e che l’applicazione delle numerose decals prenderà delle ore, allora facciamo le cose per bene fino in fondo.
Un paio di pinzette e di forbici completano l’armamentario. Al lavoro !!

 

 Lo schema per l’applicazione delle decals è incorporato nello schema di colorazione stampato dietro alle istruzioni di montaggio. Data la mancanza di attendibilità nello schema di colori proposto, verifico la presenza e posizione di ogni decalcomania facendo passare i fotogrammi rubati dal DVD di Star Trek II che avevo gia usato come riferimento per la correzione dei dettagli e lo schema di pittura. Una volta completato uno schema completo è bene studiarlo più volte per decidere in che ordine procedere ed evitare di confondersi dato anche il numero piuttosto elevato di pezzi da incollare.

 

 Sconsiglio l’uso del taglierino per ritagliare le decals a meno che non siate esperti nell’uso e la lama non sia estremamente affilata. Infatti il taglierino facendo pressione da un solo lato rischia di rovinare i bordi tagliati della pellicola trasparente. Le forbici invece garantiscono un taglio più facile ma soprattutto più netto. La carta trasparente è si trasparente, ma non invisibile, nella decalcomania di questo esempio è possibile riconoscere una certa strutturazione con più colori, elementi e spazi vuoti nel mezzo. Non possiamo pretendere di ritagliare i singoli elementi, ed è proprio per questo che sono state inventate le decals. Dobbiamo però fare attenzione ai bordi esterni e cercare nel limite del possibile di tagliare il pezzo senza laciare spazi trasparenti. Se la decal è estremamente sottile, come alcune di questo kit, allora un minimo di bordo lo dobbiamo lasciare per praticità ma soprattutto per sostenere la decal e garantire che mantenga la sua forma originale. Un eccesso di bordi creerebbe della aree visibilmente più lucide attorno all’insegna e in presenza di dettagli superficiali questi sarebbero coperti provocando addirittura delle pieghe nella decalcomania.

 

  Ecco il pezzo opportunamente ritagliato e la parte del modello su cui dovremo applicarlo. Da questa foto si spiega perché ho deciso di assemblare l’arco e i piloni sono a modello concluso.

 

 Con le pinzette afferriamo la decal e la immergiamo nell’acqua. Con la pinzetta la spingiamo sul fondo e la lasciamo li almeno 30 secondi. Questo tempo non è assoluto, dipende dalla dimensione del pezzo immerso e dalla qualità della carta su cui è applicato.
L’acqua impregna il supporto di carta e scioglie il collante permettendo la rimozione della decalcomania.

 

 Una volta estratto il pezzo, sempre con la pinzetta, o addirittura con le dita se avete le mani allenate ma soprattutto ben pulite, estraiamo il pezzo e pratichiamo una leggera pressione lungo la superficie per farla slittare sul supporto quanto basta a mostrarne uno spigolo. A questo punto con la pinzetta prendiamo lo spigolo e separiamo completamente la decalcomania dal supporto. Se la decalcomania è stata immersa troppo poco il pezzo non slitterà ne si separerà con facilità. Attenzione a non sforzare e quindi spezzare il pezzo. La pellicola è molto delicata!!
Se non sembra staccarsi con facilità è necessario immergerla un’altra volta. Se al contrario la decal è stata troppo tempo a mollo può capitare che si separi spontaneamente dal supporto, magari addirittura mentre è in acqua e magari si va ad attaccare al fondo del piattino !! Non perdete mai d’occhio il pezzo immerso, ne permettetevi di abbandonarlo per andare a fare una pausa.

 

 Adesso portiamo la decal nel punto in cui dovrà essere collocata e delicatamente, partendo dallo spigolo con cui la teniamo, la portiamo in posizione. La decal è giustamente bagnata e per forza di coesione tenderà subito al contatto con la superficie. Dopo averla appoggiata delicatamente sarà ancora movibile con facilità applicando una delicatissima pressione sulla sua superficie per portarla nella posizione finale.

Se la decal non è sufficientemente bagnata oppure pratichiamo troppa pressione, si corre il rischio che l’acqua tra la decal e la superficie scorra via incollando il pezzo sul posto e senza possibilità di sistemarlo con precisione. Se vi sembra che la decal sia troppo secca potete appoggiarne brevemente la parte da incollare sulla superficie dell’acqua. Non importa se alcune gocce cadono sul modello, abbiamo usato colle e colori che non temono l’acqua!! Un altro discorso però va fatto se delle gocce cadono sulle decalcomanie gia fissate, con il rischio che si spostino.
Nel caso la decal si fosse incollata storta, oppure una gia fissata si sia bagnata e spostata, possiamo immergere le pinzette in acqua e spingere delicatamente su uno spigolo (quello che sembra staccarsi con più facilità) per far scorrere alcune gocce d’acqua sotto. In un attimo la pellicola sarà distaccata e sarà sufficiente ribagnarla e ripetere l’applicazione.

Una volta che la decal è in posizione con le pinzette premiamo con attenzione in modo da farla aderire alla superficie, e quando ci sembra che si sia fissata passiamo con un panno o con della carta assorbente per rimuovere l’acqua. Pratichiamo anche diverse pressioni sulla decalcomania per assicurare che tutta l’acqua e l’aria sotto di essa sia estratta e che la superficie sia perfettamente aderente a quella del modello.
Ecco fatto, abbiamo applicato una decalcomania!

Un’ultima cosa, con le decalcomanie lunghe e fini, come possono essere alcune delle linee rosse decorative della Reliant, può capitare che durante l’applicazione si spezzi. A me è successo due volte. Anche qui nessun problema. Partiamo dalla parte gia applicata, o che richiede poche correzioni e la fissiamo. La parte staccata la lasciamo da parte e appena finito con la prima la afferriamo con la pinza e la immergiamo generosamente nell’acqua. Dopodiché andiamo ad applicarla in modo da farla congiungere perfettamente con l’altra. Con un po’ di pazienza e un buon lavoro di pinza non avremo problemi ad allineare perfettamente i due pezzi e la linea di giunto scomparirà letteralmente. Tanto che nemmeno io potrei ritrovare le decals che ho spezzato.
Attenzione però a non bagnare eccessivamente o esercitare pressione sulla parte gia fissata. Se si sposta dobbiamo ricominciare da capo. Ma in fondo è questo il bello delle decalcomanie, con un po’ di manualità è possibile correggere e addirittura ripetere ogni procedimento fino ad ottenere un’applicazione perfetta.

Ed ora vediamo come applicare con successo delle decalcomanie enormi.

Come potete notare le decalcomanie del numero di registro e del nome sono particolarmente estese. Il problema non è affatto la dimensione in se. A parte che si dovrà fare molta attenzione della rimozione di pieghe e bolle, e al pericolo che la grande superficie di arrotoli incollandosi a se stessa.
Il vero problema è la quantità di spazio vuoto tra una lettera e l’altra. Come appena spiegato la parte trasparente, se di dimensioni eccessive, come in questo caso, risulta ben visibile e distrugge l’illusione del modello. Inoltre va a coprire una superficie in cui sono presenti delle scanalature, le quali andrebbero coperte. Inoltre la superficie bombata fa si che per collocare la decalcomania correttamente la dovremo distorcere, oppure, volendo mantenere la forma originale, si formerebbero delle pieghe in alcuni punti.
Sarebbe peccato rovinare tutto a questo punto, soprattutto dopo che abbiamo scoperto quanto è importante e decisivo l’apporto delle decalcomanie all’aspetto generale del modello.

Date le notevoli dimensioni delle lettere dell’insegna, possiamo quindi ritagliarle singolarmente senza lasciare neppure un bordo trasparente, nemmeno all’interno. Adesso risulta chiaro a cosa servirà la fotocopia fatta all’intero foglio delle decalcomanie. Ritaglieremo la versione fotocopiata nel modo in cui avremmo dovuto tagliare la decalcomania.
Appoggiando la fotocopia al modello ci accorgiamo di come la superficie curva della Reliant distorce la decalcomania rendendo il numero di registro più curvo del dovuto e non facendolo quindi combaciare con il reticolo di scanalature. Dopo aver effettuato alcune prove a secco ricaviamo la posizione di ogni lettera rispetto alle altre e alle scanalature che saranno la nostra guida principale. Terremo sempre presente anche la fotocopia per mantenere la giusta distanza tra i caratteri.

In pratica stiamo applicando una unica decal composta da più pezzi, e allora consiglio di immergere i caratteri di ogni parola o numero assieme. Per primo fissiamo il trattino di separazione tra NCC e 1864. Poi immergiamo le due C e la N e le applichiamo al contrario partendo dal trattino. Non fissiamo nessuna delle decal finché la sigla NCC non è completa. Infatti una volta posizionati tutti i caratteri ci accorgiamo di minime correzioni, spostamenti e rotazioni affinché vengano rispettate le distanze, la centralità dell’insegna e l’armonia della curvatura.
Appena avremo finito passiamo con il panno e fissiamo i singoli caratteri in posizione. Nel caso della N che attraversa una scanalatura, date le notevoli dimensioni del carattere possiamo passare con la pinzetta e costringere la decal a piegarsi ed entrare nella scanalatura aderendo bene al fondo. Ripeteremo il procedimento anche per i numeri che attraversano una scanalatura, ma solo se le dimensioni lo consentono.
In questo caso infatti la scanalatura è molto più piccola della decal. Se il carattere viene distorno non cambia comunque la sua forma e aggiunge cura ad un dettagli, mentre se lasciassimo uno spazio vuoto sotto si noterebbe l’incoerenza tra il carattere dalla superficie liscia e lo scafo scanalato.
Come con la sigla NCC concludiamo con il numero di registro.

Procediamo allo stesso modo con il nome della nave e con il numero di registro della parte inferiore dello scafo. Le altre decalcomanie possono essere applicate con il normale procedimento.

 

Ora che il modello è dipinto e tutte le decalcomanie sono al loro posto, non resta che dipingere i dettagli e correggere le imprecisioni trovate controllando il modello.
Con un pennello fine coloriamo di bianco le luci di posizione poste nella parte anteriore del disco e nella parte posteriore sia sopra che sotto. Le luci ai lati del disco invece vengono dipinte di rosso a sinistra (nel senso di marcia) e di verde a destra, come succede nella navigazione e nell’aeronautica.
Con un grigio medio dipingiamo i pannelli dello scafo che sporgono maggiormente e i banchi phaser posti sullo scafo.
Infine con il giallo coloriamo i propulsori di manovra posti nella parte anteriore del disco.

Ed ora passiamo all’assemblaggio finale.

 

Con le tecniche di cui ormai siamo padroni incolliamo le parti esterne dei piloni al corpo centrale, poi l’arco ai due piloni ed infine le parti interne dei piloni. Si tratta di un operazione non semplicissima. Dopo aver applicato la colla a tutti gli elementi è necessario procedere fruttando il piccolo gioco permesso per far combaciare tutti i giunti e allineare i due piloni in modo che poi mi motori siano paralleli.
Appena asciugata la colla procediamo con il collaudato mix di carta vetrata e stucco per pulire i giunti.
Non resta che incollare i motori e assicurarsi che siano allineati si orizzontalmente che verticalmente, e dipingere i giunti che ne frattempo sono asciugati.

E finalmente, dopo molte ore di paziente lavoro ecco la nostra Reliant finita e in attesa di un degno piedistallo. Non fate caso all’orologio sullo sfondo. Era venerdì sera (o sabato mattina) e avevo voglia di finirla.

Nel prossimo e conclusivo articolo costruiremo il piedistallo personalizzato e potremo finalmente godere del modello concluso.

Martino Sulmoni

 

 

 

 

 

 

 

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