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ISTRUZIONI TAMIYA
 

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L'AEROGRAFO
 PREMESSA

L'aerografo è uno strumento di verniciatura che sfrutta la forza dell'aria compressa per spruzzare colore su di una superficie ed è da sempre usato da grafici e illustratori, ma anche per noi modellisti è uno degli strumenti più utilizzato, utile a dare una mano di fondo o per la colorazione di piccole e grandi superfici. Sono disponibili diversi modelli, dal semplice spruzzatore alla più sofistica aeropenna. Per prima cosa bisogna iniziare a conoscere questo strumento: Che cos'è l'aerografo? L'aerografo miscela internamente aria e colore ed è quindi in grado, contrariamente alla meno sofisticata pistola a spruzzo, di ottenere una migliore polverizzazione e di creare una vasta gamma di effetti con una maggiore precisione, grazie soprattutto alla possibilità di regolare sia l'aria sia la quantità di colore. Le operazioni che si possono fare con l'aerografo sono molteplici e si può andare dalla colorazione a bordi netti o sfumati al ritocco di parti anche piccolissime. Normalmente gli aerografi hanno diversi tipi di punte per i diversi motivi. A seconda degli usi e delle esigenze si distinguono due tipi di aerografi: a doppia e a singola azione. Con il nome di aerografi a singola azione si distinguono quegli apparecchi in cui l'operatore può solo regolare l'ingresso dell'aria mentre in quelli a doppia azione si può regolare sia l'ingresso dell'aria che quello del colore. Con il disegno che troverete qui di seguito sarà più facile per voi capire e per me spiegarvi il funzionamento di questo apparecchio.

 
 COM' E' FATTO UN AEROGRAFO ?

La completa conoscenza delle componenti che compongono l’aerografo e la comprensione dei suoi principi di funzionamento sono indispensabili per cominciare ad usare questo strumento. Suddividiamo l’aerografo nelle sue parti principali (fig. 1):

1) Puntale e ago

2) Valvola dell’aria e pulsante

3) Meccanismo di blocco dell’ago

4) Corpo

cesoia_metallo.jpg

 

 AGO & PUNTALE

Ago e puntale le parti più importanti del nostro strumento di lavoro, alle quali si deve prestare la massima cura e attenzione. La precisione del tratto, la perfezione nella sfumatura dipendono dal loro stato e da come si accoppiano tra loro.Nella (fig. 2) vediamo come è composto il puntale, costituito da tre pezzi, di un aerografo a doppia azione.

1) Ugello (o ugello colore, o duse)
2) Coroncina (o ugello aria, o cappellotto)
3) Elemento di serraggio (o dado di serraggio negli aerografi tipo Paasche dove ha forma esagonale)
cesoia_metallo.jpg
 

 L'UGELLO

L’ugello è il componente che si accoppia direttamente con l’ago. Quando sono entrambi in buono stato e cesoia_metallo.jpgl’ago è infilato nella duse in modo da chiuderla perfettamente (posizione di riposo), il colore non esce, anche se premiamo il pulsante per aprire il flusso dell’aria compressa. Quando facciamo indietreggiare l’ago, una piccola porzione del foro dell’ugello verrà liberata permettendo al colore colore di fuoriuscire. L’ugello, a seconda dei modelli, può essere avvitato al corpo dell’aerografo, come in tutte le aeropenne giapponesi; oppure mobile, e di varie forme: da quella conica, come nei Paasche, a quella cilindrica autocentrante (con una piccola porzione conica) come negli Harder & Steembeck (fig.3).

 LA VALVOLA DELL'ARIA

La valvola dell’aria (fig.4) generalmente è posta nella parte inferiore del corpo dell’aerografo, circa a metà della canna. E’ costituita da una vite forata, da un pistoncino, da una guarnizione, da una piccola molla, e da un cilindretto esterno che contiene tutte queste parti e che si accoppia tramite filettatura al corpo, oppure ne fa parte. La piccola guarnizione, collocata all’interno della valvola, in corrispondenza del restringimento della stessa, ha il compito di fare la tenuta quando l’aria compressa che arriva dal tubo spinge verso l’alto il pistoncino, quando il pulsante è nella posizione di riposo. Quando invece premiamo il pulsante, il pistoncino viene spinto verso il basso, l’aria penetra nel corpo dell’aerografo per arrivare fino al puntale. Quando invece lasciamo il pulsante, la piccola molla riporta il pistoncino verso l’alto, a spingere contro la guarnizione, il chè ripristina la tenuta.

 
 IL BLOCCO

Il meccanismo di blocco dell’ago (fig. 5), a seconda dei vari modelli in circolazione, è variamente composto. cesoia_metallo.jpgSi tratta sempre di un insieme di componenti, generalmente un paio di cilindretti cavi e filettati, una molla per il ritorno del pulsante, una vite che stringe l’ago e lo tiene solidale al corpo dell’aerografo, facendolo muovere secondo gli spostamenti avanti/indietro del pulsante. Vale la pena dargli un’occhiata, magari studiando preventivamente l’esploso nel foglietto di istruzioni allegato al vostro aerografo, per non ritrovarsi, dopo aver smontato il vostro strumento, a non sapere cosa montare prima e cosa dopo. Se il meccanismo di blocco si sporca o si bagna, smontatelo e pulitelo, per poi asciugare accuratamente tutti i pezzi: i nemici dell’aerografo, in questa zona, sono l’umidità e l’acqua. Se la molla si ossida, comincerà lentamente a perdere di elasticità, le parti interne dove scorre l’ago cominceranno a fare un leggero attrito. E se arriva la ruggine, il destino del vostro aerografo è segnato.

 IL FUNZIONAMENTO

Per illustrare con semplicità le modalità di funzionamento dell’aerografo basta avere presente un cesoia_metallo.jpgcomunissimo nebulizzatore a bocca, di quelli che servono per spruzzare il fissativo sui disegni a gessetto o a carboncino. Lo spruzzatore rappresenta lo strumento più elementare che utilizzi l’effetto aspirante di un flusso d’aria, in questo caso esercitato dalla bocca. (vedi figura 1) L’aria soffiata dentro la cannuccia (a) e direzionata in corrispondenza dell’estremità superiore del tubicino (b), risucchia il fluido contenuto nel serbatoio (c), che risale lungo il tubicino (b) per poi essere nebulizzato all’estremità del tubo stesso. Queste azioni di aspirazione e nebulizzazione sono le stesse che si verificano nel funzionamento dell’aerografo.

 IL PRINCIPIO DI VENTURI

La spiegazione fisica di questi effetti viene data dal principio di Venturi e dall’equazione di Bernouilli. Il cesoia_metallo.jpgprincipio di Venturi dice che un fluido, costretto a passare attraverso un condotto la cui sezione ad un certo punto diventa inferiore, acquista velocità. Questo accade ad esempio quando innaffiamo e comprimiamo il tubo di gomma da giardinaggio. L’acqua acquista velocità e arriva più lontano di quanto facesse prima, e con un getto più forte.
A questo principio si collega Bernoulli, la cui equazione dice che quando il suddetto fluido, costretto ad attraversare un condotto di diverse sezioni, acquista velocità per il principio di Venturi, si verifica anche una diminuzione di pressione in corrispondenza della strozzatura del tubo. Osservando la figura (2), si nota come il fluido che passa dalla sezione (a) del tubo, acquisti velocità quando entra nella sezione (b). La pressione, in corrispondenza del tubo nella zona (a) ha un certo valore P che diminuisce al valore P1 in corrispondenza della strozzatura (b), dove il fluido aumenta di velocità. Questa diminuzione di pressione determina la risalita del colore (c) lungo il tubo e questa risalita (h) è tanto maggiore e rapida quanto è maggiore la velocità del fluido nella strozzatura (b) del tubo e quanto è maggiore la differenza tra i due valori di pressione P e P1.

 TIPI DI AEROGRAFO

L’aerografo è un strumento simile ad una piccola pistola a spruzzo, che si impugna come un pennarello, e cesoia_metallo.jpgche tramite l’aria compressa generata da un compressore esterno o alimentata da un serbatoio, nebulizza un fluido (generalmente colori e vernici, ma non solo) creando campiture omogenee o sfumature caratteristiche di questa tecnica. Gli aerografi sono praticamente tutti caratterizzati da un corpo affusolato, un pulsante per l’apertura della valvola dell’aria compressa, un puntale e un ago.
Esistono due grandi famiglie di aerografi: quelli ad AZIONE SINGOLA, e quelli a DOPPIA AZIONE.

 AEROGRAFO AD AZIONE SINGOLA

E' il tipo più conosciuto: premendo l'interruttore si lascia passare il getto d'aria e agendo sulla vite posta cesoia_metallo.jpgsotto il serbatoio del colore o dietro l'impugnatura, si stabilisce il quantitativo di colore da usare. E' facile da usare anche per un principiante che, avendo regolato la quantità di colore, potrà concentrarsi sul controllo dell'aria. Con la pratica si potrà ottenere da questo tipo di aerografo un ottimo lavoro. E' in vendita in una vasta gamma, che varia per prezzo e qualità. Gli aerografi ad azione singola sono indicati per spruzzature omogenee, campiture per sfondi, colorazioni in serie o ad intensità costante, come nel modellismo, la ceramica, il tanning, la cartellonistica ecc. Sono poco adatti però nell'illustrazione pura e in tutte le situazioni dove sia necessario poter variare la quantità di colore per ottenere effetti diversi dalla semplice campitura omogenea.

 AEROGRAFO A DOPPIA AZIONE (Indipendente)

Gli aerografi a DOPPIA AZIONE possono invece regolare contemporaneamente sia il flusso dell’aria che quello cesoia_metallo.jpgdel colore. Essi si suddividono a loro volta in DOPPIA AZIONE INDIPENDENTE e DOPPIA AZIONE CONTROLLATA. Entrambe queste categorie azionano l’apertura dell’aria e la fuoriuscita del colore attraverso il PULSANTE, il che rende molto versatile lo strumento. Nel caso degli aerografi a DOPPIA AZIONE INDIPENDENTE il tasto va premuto verso il basso per aprire la valvola dell’aria, e va trascinato verso la parte posteriore dell’aerografo per aprire il colore. Questo trascinamento lungo l’asse dell’aerografo fa indietreggiare l’ago, liberando l’ugello e permettendo al colore di essere aspirato e di fuoriuscire per poi essere nebulizzato. Tanto più si fa indietreggiare l’ago attraverso il movimento del pulsante all’indietro, tanto più si libera l’ugello, tanto più colore fuoriesce.

 

 AEROGRAFO A DOPPIA AZIONE (Controllata)

cesoia_metallo.jpgNel caso invece degli aerografi a DOPPIA AZIONE CONTROLLATA, l’azione di pressione del pulsante per aprire l’aria viene sostituita dal semplice trascinamento del pulsante lungo l’asse dell’aerografo verso la parte posteriore.

 

cesoia_metallo.jpgLa prima porzione di spostamento all’indietro apre l’aria, mentre proseguendo nello spostamento del pulsante, che comincia a trascinare l’ago all’indietro, si apre il colore e il funzionamento ricalca quello degli aerografi a doppia azione indipendente.

 

cesoia_metallo.jpgEntrambi i tipi di aerografo a doppia azione sono particolarmente indicati nell'illustrazione, nel fotoritocco, nella decorazione, e in tutte le altre applicazioni dove sia indispensabile variare l'intensità e l'ampiezza dello spruzzo, controllando entrambe le funzioni nella sola mano che impugna lo strumento. Il primo tipo permette però di azionare entrambe le funzioni in maniera indipendente, mentre il secondo tipo aziona le due funzioni in maniera automatica e in successione fissa: tirando indietro il pulsante prima si apre l’aria e poi il colore; riportandolo nella posizione di riposo, prima si chiude il colore e poi si chiude l’aria.

 MANUTENZIONE & LA PULIZIA

Manutenzione e pulizia dell’aerografo sono fasi indispensabili per il suo buon funzionamento. Con un poco di attenzione e un minimo di esperienza, saprete prevenire i problemi, e il vostro aerografo vi durerà nel tempo.

 
 SMONTAGGIO

Per lo smontaggio usate le pinzette, un cacciavite da orologiaio e la chiavetta in dotazione alla vostra aeropenna. La chiave in certi modelli ha due forche: una serve a svitare il puntale (come nei Paasche), l’altra a svitare il dado del tubo dell’aria, per staccarlo dall’aerografo. In altri aerografi la chiavetta è piccola e serve solo per svitare l’ugello, quando si tratta di aerografi con duse avvitata. Attenzione a non forzare troppo l’ugello nel caso di smontaggio, perché la delicatezza del metallo può a volte determinarne la rottura.
Nel caso di aerografi non dotati di uno schema costruttivo, o di un disegno in esploso, contenuti generalmente nella scatola o nel kit, è preferibile fare attenzione a come smontate il vostro strumento e alle posizioni dei singoli pezzi. Se non si ha troppa dimestichezza, e soprattutto se non vi sono ragioni urgenti, è preferibile non smontarlo completamente. Il cacciavite di precisione servirà quando vorrete rimuovere la guarnizione raschia-ago.

 
 PULIRE L'AEROGRAFO

E' essenziale pulire l'aerografo immediatamente dopo l'uso perché anche il più piccolo deposito di colore ne altera il funzionamento. Pulite il serbatoio con uno straccio e riempitelo per metà con diluente. Spruzzate il diluente attraverso l'ugello finchè sarete sicuri che non resti alcun deposito di colore, poi bloccate l'ugello con lo straccio in modo che l'aria sia forzata dentro il serbatoio, pulendo il condotto. Usate questo sistema ogni volta che usate l'aerografo. Una volta ogni tanto smontate l'attrezzo e mettete a bagno ago e cannello nel diluente in una bacinella fonda per 24 ore. Non appoggiate l'ago sulla punta. Una certa attenzione va prestata anche al vostro serbatoio; nel caso di un serbatoio esterno, controllate sempre che il colore non secchi all’interno, o peggio, nel beccuccio di alimentazione che va innestato all’aerografo.
In ogni caso, non smontate mai l’aerografo se non quando è strettamente necessario e soprattutto fate in modo di non lasciare che acqua, sporcizia e colore vadano nel meccanismo di
ritorno dell’ago o nella valvola dell’aria. Né, tantomeno, lavate il vostro aerografo sotto il rubinetto, o immergetelo interamente nell’acqua per risciacquarlo. Se fate questo, è necessario che poi smontiate tutto e asciughiate i singoli pezzi accuratamente.

 
 MANUTENZIONE

Un ago piegato si può spesso rimettere in sesto con l’aiuto di un poco di carta smeriglio o una mola elettrica. Ovviamente l’ago va raddrizzato sommariamente prima di estrarlo dall’aerografo, poi va ruotato sulla superficie abrasiva in modo da ripristinare la conicità originaria. Quando rimontate l'ago, dopo aver pulito l'aerografo, lubrificatelo leggermente per evitare che si formino incrostazioni di colore sull'ago, che alla lunga impedirebbero il lavoro della molla di ritorno, e per consentire una migliore scorrevolezza. L’ugello è l’unica parte dell’aerografo che, una volta lesionata, difficilmente può essere riutilizzata. Una piccola fessura, a volte invisibile a occhio nudo, in certi aerografi determina un flusso continuo, anche quando è aperta solo l’aria; in altri non fa uscire il colore e causa il ribollire del colore nel serbatoio. Quasi sempre la sua sostituzione è l’unico rimedio che risolve il problema. Proprio per questo, abbiate grandissima cura nel maneggiare l’ugello e nel pulirlo, quando lo smontate. Passate sul filetto dell’ugello della cera o della lanolina , oppure della pasta sigillante, per migliorare la tenuta per l’aria, ed impedire che l’ugello si saldi al corpo. E non inserite mai al suo interno aghi, spilli o altri strumenti di questo tipo che potrebbero danneggiarlo irrimediabilmente.

 
 

 

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